Profumi naturali e cosmetici

Profumi naturali e packaging sostenibile: i trend del futuro

Negli ultimi tempi è aumentato il numero di consumatori di cosmetici che si interessano della composizione dei prodotti, preferendo cosmetici e profumi naturali ad articoli che contengono sostanze tossiche.
Vediamo più nel dettaglio cosa s’intende con il termine “profumi naturali“, gli standard che questi prodotti devono rispettare e i trend verso l’ecosostenibilità che riguardano non solo il prodotto, ma anche il packaging per profumi.

Cosa sono i profumi naturali

L’interesse suscitato dai prodotti naturali non riguarda solo i cosmetici ma anche il mondo dei profumi. Le profumazioni 100% naturali, infatti, vanno a sostituirsi alle classiche fragranze che provengono da processi chimici che prevedono l’utilizzo di prodotti derivanti dal petrolio.

In effetti, i profumi bio contengono solo alcool di origine biologica e la loro fragranza deriva dagli oli essenziali che vengono estratti da piante, arbusti e fiori. L’alcool presente nei profumi bio non danneggia la cute proprio perché la sua origine è 100% naturale, inoltre le fragranze naturali sono completamente prive di prodotti come additivi o coloranti.

I profumi che invece non sono naturali contengono al loro interno numerosi elementi che sono potenzialmente dannosi per l’essere umano. Stiamo parlando di prodotti chimici, ottenuti dalla lavorazione del petrolio e dalla sintesi di coloranti, fragranze e additivi che possono provocare importanti reazioni allergiche e, con il tempo, arrecare danni alla salute.

Stando a quanto riportato nel rapporto “Eau de Toxines” pubblicato da Greenpeace, nei profumi presenti in commercio, tra le marche più popolari, sono state rintracciate sostanze come i ftalati e i muschi sintetici che sono pericolosi per l’uomo perché penetrano attraverso la pelle nel corpo umano diventando la causa di diverse malattie.

Quali sono gli standard per i profumi bio: COSMOS e Natrue

Per poter definire naturale un profumo è necessario che almeno il 70% degli elementi che lo compongono siano di origine naturale. Questo parametro è stato stabilito dalla Soil Association, ovvero l’associazione inglese che da tempo si occupa della difesa e della certificazione dei prodotti biologici.

In ogni caso, spetta al consumatore verificare che le sostanze contenute all’interno del profumo siano in prevalenza naturali, per fare ciò è necessario controllare la certificazione del prodotto.

A proposito di certificato occorre dire che esistono due diversi tipi di standard che contengono le informazioni relative alla composizione del profumo: la COSMOS e la Natrue.

Lo standard COSMOS

La Cosmos Organic

Il certificato che prende il nome di Cosmos Organic serve ad attestare la natura biologica del prodotto.
Stando a questo documento, affinché un profumo possa essere definito biologico è necessario che almeno il 20% degli elementi contenuti al suo interno siano riconducibili a tale caratteristica.

Per quanto invece riguarda i prodotti che provengono da una lavorazione agricola e che sono stati trasformati mediante un processo produttivo, essi devono contenere almeno il 95% di ingredienti biologici per poter essere definiti tali.

La Cosmos Natural

Il certificato che prende il nome di Cosmos Natural, invece, è utile per confermare l’origine naturale di un prodotto. In sostanza, si tratta di profumi o altri articoli commerciabili che al loro interno devono avere una determinata concentrazione di ingredienti di origine naturale ma non necessariamente biologica. Affinché il prodotto sia etichettato come naturale è opportuno che le materie prime sintetiche presenti nei flaconi per profumi e cosmetici non superino il 2% dell’intera composizione.

Secondo la disposizioni europee non possono essere considerate di origine naturale i prodotti che contengono elementi che derivano dal regno animale. A tal proposito vige un divieto assoluto dell’utilizzo delle suddette materie prime, fatta eccezione per il latte, il miele, la cera e tutti quegli ingredienti che sono prodotti dagli animali ma non ottenuti con la loro macellazione o estratti in seguito alla loro morte.

Lo standard Natrue

Natrue è un marchio che definisce gli standard di naturalezza di un prodotto attraverso un Comitato Scientifico indipendente.

Tutti i prodotti che espongono sulla confezione il marchio Natrue sono caratterizzati da ingredienti naturali che sono stati verificati sia in fase di selezione delle materie prime sia durante il processo di audit della produzione. La certificazione viene rilasciata ogni due anni e solo dopo aver effettuato ulteriori test.

Profumi naturali e biologici: il trend è in crescita

Negli ultimi tempi l’attenzione dei consumatori nei confronti dei cosmetici biologici o di origine naturale è cresciuta in modo esponenziale. Questo interesse ha costretto le più importanti case produttrici di profumi del mondo ad adeguarsi alle nuove richieste del mercato e a dedicare intere linee che rispettano i requisiti richiesti. Anche se spesso non sono 100% naturali, si tratta comunque di prodotti che contengono una buona percentuale di ingredienti di origine vegetale o animale.

Le nuove generazioni sono molto più attente al discorso dell’eco-sostenibilità, molto più di quanto lo siano state le loro madri e le loro nonne. Questo movimento ecologista però non riguarda solo i profumi ma anche le case cosmetiche.

Le persone che comprano e usano con frequenza questi articoli non sono più disposti ad acquistare un profumo solo per il marchio scritto sulla confezione e finalmente dicono basta alle materie prime derivanti da processi chimici.

Questo crescente interesse per tutto ciò che è ecosostenibile non riguarda solo il prodotto ma anche il contenitore del profumo e i flaconi che contengono creme o fragranze.
In effetti ci si preoccupa anche della parte di prodotto che è destinata a diventare spazzatura e, per questo motivo, le case che fabbricano profumi si stanno attivando per la creazione di packaging ecologici per cosmetici e profumi.

Packaging ecosostenibile per le fragranze

Quando il profumo a base di estratti naturali viene consumato fino all’ultima goccia, il flacone che conteneva il liquido viene buttato nell’immondizia e non è facile da riciclare.
Generalmente si tratta di boccette di plastica che non possono essere riutilizzate e per questo contribuiscono ad ingrossare le nostre discariche e a disperdersi, sotto forma di micro-particelle, nell’ambiente.

Ha senso andare alla ricerca di un prodotto ecologico che non nuoce alla salute dell’uomo e non crea danni all’ambiente se questo è contenuto in un flacone che inquina? La risposta ovviamente è no. Sarebbe una scelta incoerente e priva di logica.

Per questo motivo il mondo del packaging per cosmetici e profumi si sta evolvendo in chiave ecosostenibile con la produzione di confezioni e di flaconi che sfruttano le caratteristiche di elementi naturali come il legno, l’alluminio, il vetro e anche il sughero.

L’utilizzo di materie prime ecologiche per la fabbricazione di confezioni e di packaging non avviene a discapito dell’aspetto estetico, anzi quelli citati sono materiali molto duttili che si prestano bene per questo tipo di mercato.

Il legno: sostenibile, riciclabile e raffinato

Nonostante in commercio ci siano diversi materiali che possono essere definiti ecosostenibili, il legno è tutt’oggi la materia prima migliore per confezionare un profumo.

Le sue caratteristiche lo rendono un ottimo prodotto sia per la sua duttilità, e quindi la possibilità di lavorarlo per creare delle confezioni belle ed eleganti, sia per la sua biodegradabilità.

Una confezione di profumo che è stata realizzata in legno può essere facilmente riutilizzata oppure riciclata e questo è sufficiente per affermare che il legno è il futuro del packaging ecologico, soprattutto se è pensato per i profumi naturali che rispettano l’ambiente e l’uomo.

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